Abbadia di Fiastra - Macerata 12-15 MAGGIO 2005

 

 
  
     
 



  home > benessere > progetti Diana
   
I PROGETTI DIANA I, DIANA II, DIANA III
 

Unità di Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano

La Dottoressa Patrizia Pasanisi che parteciperà ad Herbaria in qualità di relatore sabato 14 maggio al Convegno “Salute del corpo – Benessere della mente” con l’intervento “Stile di vita e alimentazione nella prevenzione e cura delle malattie”, ci ha gentilmente fornito alcuni dati relativi ai Progetti DIANA.

Gli studi prospettici condotti nella seconda metà degli anni ’90 hanno dimostrato che alti livelli sierici di ormoni sessuali (androgeni ed estrogeni), e bassi livelli della globulina che lega (SHBG), sono associati ad un maggior rischio di carcinoma mammario. Ugualmente, alterazioni di parametri ormonali e metabolici al momento della diagnosi, sono associate ad una prognosi peggiore per la stessa patologia. E’ sulla base di considerazioni di questo tipo che abbiamo progettato gli studi DIANA nei quali, con la collaborazione di alcune centinaia di signore milanesi, abbiamo misurato gli effetti ormonali di un cambio radicale dell’ alimentazione. Nei due studi DIANA (rivolti il primo a donne sane, il secondo a donne con un carcinoma mammario) abbiamo privilegiato i cereali integrali, i legumi e le verdure come nelle ricette base della tradizione mediterranea e ridotto sensibilmente il consumo di prodotti di origine animale. La strategia alimentare aveva come finalità l’abbassamento di parametri ormono-metabolici di rischio per la patologia mammaria attraverso la modulazione del sistema insulina-IGF e l’utilizzo di fitoestrogeni. La concentrazione nel sangue di tali parametri (come alcuni ormoni sessuali maschili e femminili, l’insulina e i suoi fattori di crescita) è effettivamente diminuita, mentre vari fattori di protezione sono aumentati in entrambi gli studi. Sono inoltre diminuiti colesterolo, trigliceridi e glicemia.Sulla base di tutti questi risultati, abbiamo iniziato un nuovo studio DIANA (DIANA III) con l’obiettivo di modificare parametri di rischio per carcinoma mammario anche in donne giovani sane. Abbiamo cominciato inoltre un altro studio di modifica alimentare (STUDIA) rivolto a donne di qualsiasi età con cancro al seno che devono affrontare una chemioterapia adiuvante o neoadiuvante; nostro obiettivo principale è evitare l’aumento di peso, che spesso si verifica durante la terapia, e che è associato ad una prognosi peggiore.

Ulteriori obiettivi:
sono da valutare gli effetti della dieta sui parametri ematologici durante la chemioterapia e migliorare la qualità di vita delle pazienti durante il trattamento (riducendo, ad esempio, le micosi gastroenteriche).

   
   
> Progetti DIANA
Istituto dei Tumori
di Milano