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Unità di
Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano
La Dottoressa
Patrizia Pasanisi che parteciperà ad Herbaria
in qualità di relatore sabato 14 maggio al Convegno “Salute
del corpo – Benessere della mente” con l’intervento “Stile
di vita e alimentazione nella prevenzione e cura delle malattie”,
ci ha gentilmente fornito alcuni dati relativi ai Progetti DIANA.
Gli
studi prospettici condotti nella seconda metà degli
anni ’90
hanno dimostrato che alti livelli sierici di ormoni sessuali
(androgeni ed estrogeni), e bassi livelli della globulina che
lega (SHBG), sono associati ad un maggior rischio di carcinoma
mammario. Ugualmente, alterazioni di parametri ormonali e metabolici
al momento della diagnosi, sono associate ad una prognosi peggiore
per la stessa patologia. E’ sulla base di considerazioni
di questo tipo che abbiamo progettato gli studi DIANA nei
quali, con la collaborazione di alcune centinaia di
signore milanesi, abbiamo misurato gli effetti ormonali
di un
cambio radicale dell’ alimentazione. Nei due
studi DIANA (rivolti il primo a donne sane, il secondo
a donne con un carcinoma mammario) abbiamo privilegiato i cereali
integrali, i legumi e le verdure come nelle ricette base
della tradizione mediterranea e ridotto sensibilmente il
consumo di prodotti di origine animale. La strategia
alimentare aveva come finalità l’abbassamento
di parametri ormono-metabolici di rischio per la patologia
mammaria attraverso la modulazione del sistema insulina-IGF
e l’utilizzo
di fitoestrogeni. La concentrazione nel sangue di tali parametri
(come alcuni ormoni sessuali maschili e femminili, l’insulina
e i suoi fattori di crescita) è effettivamente diminuita,
mentre vari fattori di protezione sono aumentati in entrambi
gli studi. Sono inoltre diminuiti colesterolo, trigliceridi
e glicemia.Sulla base di tutti questi risultati, abbiamo
iniziato un nuovo studio DIANA (DIANA III) con l’obiettivo
di modificare parametri di rischio per carcinoma mammario
anche in donne giovani sane. Abbiamo cominciato inoltre un
altro studio di modifica alimentare (STUDIA) rivolto
a donne di qualsiasi età con cancro al seno che devono
affrontare una chemioterapia adiuvante o neoadiuvante; nostro
obiettivo principale è evitare l’aumento di
peso, che spesso si verifica durante la terapia, e che è associato
ad una prognosi peggiore.
Ulteriori
obiettivi:
sono da valutare gli effetti della dieta
sui parametri ematologici durante la chemioterapia e migliorare
la qualità di vita delle pazienti durante il trattamento
(riducendo, ad esempio, le micosi gastroenteriche).
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