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La
Riserva Naturale Abbadia di Fiastra è un territorio dove rivive
lo straordinario spirito che ha animato le cose del passato e
dove la natura conserva ancora un inequivocabile segno della sua
splendente bellezza.
Percorrendo facili sentieri, accessibili ad adulti e bambini, si
potranno incontrare specie floristicamente interessanti quali: il
cerro, la roverella, la farnia, l’orniello, l’acero campestre, nonché
alcune specie rare come il carpino orientale, l’elleboro e lo
zafferanetto.
Nella Riserva si riconoscono tre diversi ambienti con valenze
naturalistiche crescenti:
Il paesaggio agrario che
rappresenta, in riferimento all’attuale qualità della vita urbana,
un patrimonio di primaria importanza.
I corsi d’acqua (il torrente Entogge e il fiume Fiastra), con
la loro caratteristica fauna e vegetazione ripariale.
La Selva, meglio conosciuta in tutto il maceratese come Selva
Bandini, un bosco che si estende per oltre 100 ettari e che grazie
all’uso
oculato dei Monaci Cistercensi, è giunto quasi intatto fino ai giorni
nostri.
Sotto il profilo scientifico, la Selva è di fondamentale importanza
perché costituisce l’ultimo esempio del tipo di foresta che ha
ricoperto, fino a tutto il XVIII secolo, l’intera fascia collinare
delle Marche.
Anche la fauna riveste un notevole interesse per la presenza
di alcune specie tipiche di questa zona: il capriolo, la faina, il
tasso, la donnola, lo sparviero, la civetta, l’allocco, il picchio verde, l’upupa
e tanti altri uccelli tipici dell’ambiente silvano.
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