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UN PONTE FRA ORIENTE E OCCIDENTE
Un ponte fra oriente e occidente nel metodo che fu di Padre Matteo Ricci,
maceratese, nel suo essere integralmente uomo di questa nostra millenaria civiltà, aperto nei confronti di un’altra antica sapienza.
Alla base della “filosofia” di Herbaria 2006 vi è la constatazione che ogni civiltà, da oriente a occidente, ha sempre guardato al mondo vegetale per trarne alimento, insegnamento e medicamento, cercando di trarre dalla Natura principi di equilibrio, benessere e salute per la vita umana.
All’origine storica dell’idea di Medicina sta il concetto dell’uomo in rapporto armonico col suo ambiente naturale e con se stesso, le proprie emozioni profonde, causa di benessere o di malattia secondo la loro qualità.
In tal senso salute vuol dire anche educazione, esperienza e consapevolezza.
Oggi si studiano e riscoprono tecniche, potenzialmente accessibili a tutti, che mirando ad un rilassamento e padronanza del corpo e della mente, sono in grado di promuovere qualità fisiche e psichiche capaci di migliorare la qualità della vita e la salute.
Una medicina imperniata sulla conoscenza e sul rispetto della persona può avvalersi anche di queste tecniche, senza mettere in discussione la medicina come la conosciamo, ma affiancando alle sue pratiche altamente tecniche e specialistiche, una valorizzazione di altre pratiche, che vengono da una rivisitazione delle tradizioni e possono entrare nella gestione comune della vita
quotidiana, nella prevenzione, e come importante supporto alla cura di molte malattie che affliggono l’umanità.
Questa è una strada di non conflitto e di dialogo alla cui insegna possiamo improntare Herbaria 2006: fra corpo e mente, fra Occidente e Oriente, fra tradizione e modernità, fra un alto livello di qualità e la possibilità di comunicare ad un vasto pubblico.
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