Gino Marotta, figura centrale della scena artistica romana e marchigiano d’adozione, attraverso la continua sperimentazione di nuovi materiali e tecniche espressive, ha dato vita nel corso della sua carriera a un mondo fantastico e colorato tra natura e artificio.
La tematica del “naturale-artificiale” ha sempre costituito un pilastro della poetica dell’artista, che è stato un pioniere della cosiddetta “arte ambientale”.
La mostra accoglierà, nei suggestivi spazi del Chiostro dell’Abbazia, alcune delle sculture in metacrilato, raffiguranti soggetti animali e vegetali, che hanno reso Gino Marotta noto al grande pubblico e che sono un vero e proprio inno alla natura.
